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Studenti e docenti del liceo Piria aderiscono al Registro di Cittadinanza consapevole

Un inno alla partecipazione, quello urlato a gran voce dalle più alte cariche istituzionali, tutte presenti alla cerimonia, presso il teatro Cilea di Reggio Calabria, per presentare il primo Registro di Cittadinanza consapevole alla comunità tutta ma soprattutto agli studenti reggini convenuti in gran numero da quasi tutte le scuole della provincia.Il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà; Cinzia Nava, presidente Commissione Pari Opportunità Regione Calabria; Bernardo Petralia, Procuratore Generale della Repubblica; Luciano Gerardis, Presidente Corte d’Appello; Maria Grazia Arena, Presidente Tribunale di Reggio Calabria; i presidenti dei tribunali di Palmi e Locri, Epifania e Palermo; e Michele di Bari, Prefetto di Reggio Calabria che ha infine ospitato nel Palazzo del Governo i rappresentanti delle istituzioni per le prime firme nel registro che resterà aperto.

L’iniziativa nasce da un’idea di Giovanna Cusumano ” – avvocato, già Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Calabria –che rivolgendosi ai ragazzi con un’emozione a stento controllata ha detto: “Occorre essere uniti in un percorso condiviso di rinnovamento, in una sinergia tra istituzioni e società civile. Serve il coraggio della presa di posizione, perché il “No” a volte va urlato. A voi ragazzi affidiamo il futuro di questa città, a noi il compito di lasciare basi solide su cui progettare il domani”.   Continua la lettura di Studenti e docenti del liceo Piria aderiscono al Registro di Cittadinanza consapevole

Gli studenti del Liceo Piria salutano il Procuratore Federico Cafiero De Raho, nominato Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo

Federico Cafiero De Raho saluta la città di Reggio Calabria, dopo anni di lavoro, di contrasto alla ‘ndrangheta, quella che – dice – “è l’organizzazione più potente del mondo”. Quattro anni e mezzo in cui, il nuovo procuratore nazionale antimafia ha tentato con successo di ricostruire quel rapporto di fiducia tra Istituzioni e cittadini.

E la città lo ripaga dell’impegno: una sala gremita, all’interno del palazzo di giustizia, presso la sala Versace. Associazioni, ordini professionali, forze dell’ordine e, per le scuole, tantissimi studenti del liceo Piria di Rosarno ed una piccola rappresentanza del liceo Vinci di Reggio Calabria. Tutti per salutare il procuratore che lascia una pesante eredità, quella di un civil servant, come lo ha definito il procuratore aggiunto, Gaetano Paci: “Federico Cafiero De Raho è stato uno che si mette a disposizione della comunità, combattendo quel concetto di bene comune trascurato”.

La gratitudine degli uffici giudiziari viene espressa anche dall’avvocato generale dello Stato, Fulvio Rizzo, e dal presidente della Corte d’Appello, Luciano Gerardis: “La gratitudine di tutta la città non è solo per il lavoro svolto, ma anche per i valori espressi: grazie per il tuo lato umano” afferma il presidente Gerardis. Il presidente del Tribunale di Reggio Calabria, Mariagrazia Arena, invece, sottolinea “il ruolo di apertura alla parte migliore della società”. Un pensiero condiviso anche dal sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà. Tutto ciò permesso dalla “Squadra Stato”, come ha sottolineato un commosso questore Raffaele Grassi e il prefetto, Michele Di Bari dichiarando “Federico Cafiero De Raho è stato l’amico di tutti, l’amico vero di cui le Istituzioni hanno bisogno. Un simbolo che è un esempio”.

A seguito degli interventi ufficiali, hanno voluto rivolgere un sentito omaggio gli studenti del Liceo “R.Piria” di Rosarno, presenti in ben 200 alla manifestazione. A parlare è stata Alessia Bulzomì, portavoce della gratitudine e della stima dei giovani rosarnesi verso un uomo che è stato per loro “fiaccola delle coscienze”. Il procuratore, già visibilmente commosso dalle parole della studentessa, ha visto poi questi giovani alzarsi tutti in piedi, innalzando uno striscione a lui dedicato e inneggiando al suo nome. Anche la Dirigente Mariarosaria Russo ha voluto salutare con un partecipe abbraccio il procuratore con cui ha condiviso numerose iniziative di legalità per i suoi studenti.

 

Infine, le parole, commosse proprio di Federico Cafiero De Raho: ” Tanti subiscono la ‘ndrangheta come schiavi, ma non perché non hanno dignità. E però chi denuncia è un baluardo per la propria famiglia, ciascun cittadino deve sentirsi una parte dello Stato e in questo senso gli imprenditori dovranno avere più coraggio perché i silenzi e l’omertà sono lo scudo della ‘ndrangheta” ed ancora “Ho incontrato tanti giovani, da loro ho imparato che la ‘ndrangheta sarà annientata perché loro sono consapevoli dei loro diritti”. Ma è solo un arrivederci: “Vi voglio bene, non vi dimenticherò mai”.

Il servizio di Rai3 Calabria

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L’IIS “R. Piria” riceve i beni confiscati alla mafia del Comune di Rosarno

Con delibera n°49  del 3 ottobre la Giunta comunale di Rosarno ha disposto l’affidamento in concessione dei beni confiscati alla mafia all’IIS “R. Piria”, istituto che già da tempo è impegnato in una costante opera di educazione alla legalità e che già ha sperimentato l’utilizzo sociale di tali beni  con ottimi ed evidenti risultati sia dal punto di vista della gestione che da quello della ricaduta educativa sugli studenti coinvolti in diversi progetti appositamente elaborati. Grande soddisfazione dunque per la Dirigente Mariarosaria Russo che ha convocato per il 10 ottobre p.v. la commissione tecnica per discutere sulla delimitazione dei terreni in oggetto.

In allegato si pubblica relativa delibera comunale con piantina riferibile ai terreni da delimitare.

terreni confiscati

 

Premio Pacchero d’Argento alla Preside Mariarosaria Russo

Per l’edizione 2017, condotta dai giornalisti Fiorenza Gonzales e Salvatore Bruno, il premio è stato conferito a Monsignor Francesco Oliva, Vescovo della diocesi di Locri-Gerace, al giornalista e scrittore calabrese Danilo Chirico, autore tra l’altro del libro “Dimenticati – Cittadini innocenti uccisi dalla ‘ndrangheta e sepolti dall’indifferenza dello Stato” con il quale ha vinto la sezione giovani del premio “Indro Montanelli”, all’imprenditore di Palmi Gaetano Saffioti, da tempo sotto scorta per aver denunciato le richieste estorsive ricevute, a Maria Rosaria Russo, ambasciatrice di pace, dirigente scolastico del Liceo “Piria” di Rosarno, che ha ottenuto la gestione di terreni confiscati in cui si produce olio biologico intitolato alla memoria del giudice Rosario Livatino.

Presente tra le numerose autorità, anche il Prefetto Filippo Dispenza, direttore centrale degli affari generali, tra i massimi vertici della polizia di stato. «La cultura della legalità è una delle chiavi di volta per sconfiggere il fenomeno ‘ndrangheta – ha detto – I giovani vanno educati a realizzare le proprie ambizioni e le proprie aspirazioni attraverso il rispetto delle leggi e delle regole, senza le scorciatoie offerte dalla criminalità. Ribellarsi alle cosche significa riappropriarsi della propria libertà di espressione, di scelta. Significa lottare contro la prevaricazione e la violenza. L’uomo nasce libero e liberamente deve vivere. Su questo palco – ha aggiunto – erano rappresentate le diverse categorie della società civile: il mondo dell’imprenditoria, della scuola, della chiesa, del giornalismo. Con loro tanti esponenti autorevoli delle istituzioni e delle forze dell’ordine. E’ importante fare rete. Spinti dalla nostra etica, insieme al ministro Minniti e al capo della polizia Gabrielli, siamo impegnati nell’azione di contrasto alla criminalità anche nelle terre più difficili, come la Calabria, terra splendida, meravigliosa, con un potenziale straordinario».

Soddisfatto Salvatore Magarò, che ha ricoperto dal 2010 al 2014 la carica di presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta: «Abbiamo scritto un’altra bella pagina, affermando ad alta voce che la ‘ndrangheta può essere sconfitta. Ognuno deve fare la propria parte. Abbiamo seminato ottimismo e fiducia contro la rassegnazione. Da anni siamo impegnati in attività condotte a costo zero per sostenere la voglia e la passione dei tanti calabresi onesti, che sono la stragrande maggioranza».

Qui di seguito il video della premiazione alla Preside Russo

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Assegnato alla preside Mariarosaria Russo il Premio Internazionale “Giustizia e Dignità Umana 2017”

In Calabria ove è maggiore l’esigenza di legalità ed è viva la vocazione all’accoglienza dei popoli migranti e l’inclinazione della propria gente alla migrazione si dovrebbe condividere la tesi di Papa Benedetto XVI che, superando la dicotomia tra ragione e fede, riunisce le due posizioni, rilevando nell’uomo, creatura prediletta di Dio, creata a Sua immagine e somiglianza, l’essere dotato di perfetta ragione. Questa, unica possibile deità dell’uomo materialista, risiede per altro in Dio stesso che per amore condivide con l’uomo ogni Suo bene tra cui discernimento e libertà assoluta, riportata anche nella Carta dei Diritti dell’Uomo.

Papa Francesco con semplicità identifica, il discernimento ottenuto da Dio, con la capacità del ben operare, legata alla umana solidarietà che si oppone all’indifferenza ed all’egoismo fonte di ogni male. Pertanto il Consiglio di Giunta dell’Accademia “Sapientia Mundi” in occasione del Convegno: “ Il Tribunale Arbitrale fonte di Legalità ed espressione della Sovranità Popolare” ha deciso, sulla scorta di quanto premesso,  di assegnare alla preside Mariarosaria Russo  il Premio Internazionale “Giustizia e Dignità Umana 2017” per il Suo operato svolto in campo sociale, promuovendo una precipua opera di pace e con essa la valorizzazione dei diritti umani.