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Legalità e giustizia: evento conclusivo del percorso ASL dell’ITE di laureana di Borrello

Si è svolta  presso l’auditorium del liceo Piria la giornata conclusiva del percorso di  Alternanza Scuola Lavoro dell’ITE di Laureana  di Borrello. Gli alunni dell’Istituto hanno svolto attività presso studi di avvocati e commercialisti della zona, acquisendo pratica e conoscenza di fondamentali tematiche tributarie e  giuridiche, approfondendo in special modo la questione dell’abusivismo edilizio su cui hanno deciso di incentrare la simulazione di un processo che è stata il  momento apicale della manifestazione celebrata in Auditorium. Grande la soddisfazione della Preside Mariarosaria Russo che interpreta l’evento come ulteriore  testimonianza della capacità dei giovani di essere costruttori di  pace e di cambiamento. Accanto a lei erano presenti: Dott.ssa Concettina Epifanio, Presidente del tribunale di Palmi e il Procuratore aggiunto dott. Giuseppe Casciaro, gli avvocati Francesco Napoli e Giuseppe Barillà e i professori Giuseppe Nania  e Domenica Varrà,tutor  del percorso di Alternanza.

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Il Senatore Giorgio Benvenuto parla di diritti e lavoro al Piria di Rosarno

« L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. »

L’articolo 1 della Costituzione italiana fissa in modo solenne il risultato del referendum del 2 giugno 1946: l’Italia è una Repubblica.

Il primo articolo sottolinea in modo particolare, oltre l’identità repubblicana dello Stato, come la Nazione sia fondata sul lavoro, seguito in questo concetto dall’art 4 che riconosce che “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”

Proprio partendo da questi principi costituzionali fondamentali si è discusso di lavoro, diritti e doveri, ma anche di legalità economica con Giorgio Benvenuto, sindacalista e politico italiano, ospite del Piria di Rosarno per ben due giorni.

Giovedì 9 marzo presso l’Auditorium del Liceo, dopo i saluti della Dirigente Mariarosaria Russo, orgogliosa di presentare alle giovani generazioni un grande esempio di impegno politico e sociale e sempre desiderosa di offrire ai propri discenti occasioni utili di informazione e confronto, Giorgio Benvenuto ha incontrato docenti e studenti per ripercorrere la storia delle lotte sindacali e per dibattere con i giovani, pronti ormai ad entrare nel mondo del lavoro, di tutte le difficoltà esistenti ma anche dell’importanza di difendere questo diritto per salvaguardare il futuro loro e della Nazione. Assieme a lui, Rosa Venuti, Presidente IRASE, Istituto per la Ricerca Accademica Sociale ed Educativa, che ha tenuto nel pomeriggio anche un corso di formazione per i docenti sui temi dell’organico dell’autonomia.

Il secondo incontro si è svolto quindi venerdì 10 marzo presso l’Università dell’Antimafia di Limbadi, con il coordinamento dell’Associazione Riferimenti di Adriana Musella e del Direttore scientifico dell’Università Marisa Manzini. Dopo l’introduzione della Dirigente Mariarosaria Russo che ha voluto coinvolgere in questa seconda occasione i docenti dell’I.P.S.A.R.S di Rosarno e dell’ITC di Laureana di Borrello, sono intervenuti il dott. Guido Longo, Prefetto di Vibo Valentia, e Francesco Napoli, Presidente CONFAPI Calabria, focalizzando subito l’argomento della discussione sui temi della legalità economica, del lavoro e dell’impresa. Di particolare competenza tecnica e legislativa il contributo offerto poi da Marisa Manzini cui è seguita la Lectio magistralis di Giorgio Benvenuto che ha ribadito il suo rifiuto all’immagine di un lavoratore che dipenda esclusivamente dalle leggi del mercato e che non abbia più possibilità di reagire ma soprattutto agire. Evidenziando come oggi solamente otto persone possiedano la metà della ricchezza mondiale, mentre fino a cinque anni fa erano 82, ha chiarito come il problema della politica economica odierna sia nella frammentazione del paese, non più capace di procedere coeso per garantire legalità, lavoro ed eguaglianza. Ricorda a tal proposito un antico proverbio arabo che recita “Se vuoi andare veloce, vai solo, ma se vuoi arrivare, bisogna andare insieme” ed con questo messaggio che soprattutto bisogna riformare, secondo Giorgio Benvenuto, l’assetto economico e lavorativo italiano.