Seminario “La rivelazione delle onde gravitazionali: un nuovo modo di guardare il cielo”

Si è svolto venerdì primo dicembre, presso l’Auditorium del Liceo “R.Piria” di Rosarno, un convegno di alto valore scientifico e di grande attualità per la tematica scelta: “La rivelazione delle onde gravitazionali: un nuovo modo di guardare il cielo”

L’iniziativa nasce da un idea del Rotary Club Nicotera- Medma e dal desiderio di incentivare lo spirito di ricerca nei giovani studenti, così come ha evidenziato Giacomo Saccomanno, Presidente Commissione Distrettuale Comunicazione, introducendo i lavori, e la Dirigente Mariarosaria Russo che, dopo aver espresso il suo compiacimento per questa occasione di studio e approfondimento scientifico,  ha anche ricordato come i suoi studenti abbiamo già provato l’esaltante emozione della ricerca nel 2015 con la realizzazione del progetto Horus, incentrato sullo studio del comportamento dei batteri nello spazio.

Ha quindi preso la parola il prof. Michelangelo Ambrosio, Dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che, partendo da un excursus sulle differenti tipologie di onde e sul carattere fondamentale degli studi di Albert Einstein, è giunto ad esplicare il concetto di onde gravitazionali, generate da sistemi di stelle binarie nella nostra galassia e da buchi neri in altre galassie, e di come adesso esse siano state pur parzialmente misurate attraverso il satellite dell’ESA (Agenzia spaziale europea) LISA pathfinder lanciato il 3 dicembre 2015. Lo scopo finale del progetto sarà la conferma sulla relatività generale di Einstein, fornire indicazioni sulla struttura dell’universo primordiale e ricostruire il Big Bang che 14 miliardi di anni fa ha generato il nostro universo. Si parla ormai di Astronomia gravitazionale e lo strumento d’indagine fondamentale sarà un’antenna gravitazionale spaziale con tre satelliti, LISA, il cui lancio è previsto per il 2034. Al momento sembra un sogno ma “Bisogna osare e sognare” ha detto il prof. Ambrosio, rivolgendosi agli studenti, perché “i risultati di oggi sono dovuti ai sognatori di venti anni fa”.

Grande riscontro di interesse è stato quindi manifestato dagli studenti rosarnesi che, coordinati dal prof. Umberto Spinelli, moderatore anche del seminario, hanno animato un lungo dibattito, centrato su questioni scientifiche ma anche filosofiche, dimostrando in tal modo di essere rimasti completamente affascinati da quello che lo stesso prof. Spinelli ha definito, all’inizio della manifestazione, “un aspetto della fisica così vicino a noi, ma ancora poco noto”